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La mia
storia

Biografia

Sono nata a Firenze nel 1976 in una famiglia dove le differenze culturali e religiose hanno sempre rappresentato un’occasione di arricchimento, confronto e rispetto reciproco, elementi fondamentali che hanno caratterizzato tutta la mia vita.

Dopo le scuole superiori mi sono laureata in Psicologia a Firenze e specializzata in Psicoterapia con un corso quadriennale in Psicologia clinica. Ho svolto un corso di perfezionamento in Psicoterapia fenomenologica all’Università di Urbino e ho frequentato un master di Etnopsichiatria con docenti del Centre Devereux di Parigi. Negli anni ho lavorato come psicoterapeuta clinica, come formatrice del personale e come supervisore di realtà che lavoravano con persone provenienti da situazioni traumatiche, in particolar modo situazioni migratorie. Sono cofondatrice della scuola di Psicoterapia fenomenologico dinamica

Sono nata a Firenze nel 1976 in una famiglia dove le differenze culturali e religiose hanno sempre rappresentato un’occasione di arricchimento, confronto e rispetto reciproco, elementi fondamentali che hanno caratterizzato tutta la mia vita.

Dopo le scuole superiori mi sono laureata in Psicologia a Firenze e specializzata in Psicoterapia con un corso quadriennale in Psicologia clinica. Ho svolto un corso di perfezionamento in Psicoterapia fenomenologica all’Università di Urbino e ho frequentato un master di Etnopsichiatria con docenti del Centre Devereux di Parigi. 

Negli anni ho lavorato come psicoterapeuta clinica, come formatrice del personale e come supervisore di realtà che lavoravano con persone provenienti da situazioni traumatiche, in particolar modo situazioni migratorie. Sono cofondatrice della scuola di Psicoterapia fenomenologico dinamica

Il sociale, il mio mondo

Il mio mondo è sempre stato il sociale: ho iniziato facendo la volontaria da adolescente con ragazze e ragazzi disabili, ho continuato lavorando come operatrice con i minori, nella salute mentale e nelle dipendenze. 

Poi ho deciso di trasferirmi in Brasile, a Salvador Bahia, dove ho lavorato con i bambini di strada e presso comunità psichiatriche, a fianco degli ultimi e di chi non aveva una voce.

Nella vita ho avuto la grande fortuna di trasformare le passioni in una professione, ho sempre creduto che se qualcuno non ha più speranze bisogna aiutarlo a iniziare nuovamente a sognare.

La politica al servizio degli altri

In Brasile ho vissuto degli anni bellissimi. Volevo cambiare il mondo, ma non riuscivo ad immaginarmi in un altro luogo che non fosse Firenze. Ispirata dall’esempio di mio nonno Piero Bargellini, uno dei sindaci più amati dai fiorentini, ho scelto di dedicarmi anch’io alla politica. Alle persone. 

Nel 2014 ho iniziato questa avventura amministrativa al fianco di Dario Nardella come assessora a Welfare e Sanità, Casa, Pari Opportunità, Accoglienza e Integrazione. Nel 2019 sono stata eletta nel consiglio comunale e riconfermata nuovamente in giunta con deleghe a Welfare e Sanità, Immigrazione e Istruzione.

Il nostro lavoro ci ha portato a dei risultati che ci hanno riempito di soddisfazione e che hanno posizionato la nostra città ai primi posti delle classifiche nazionali. Penso ad esempio ai servizi per l’infanzia per i quali Firenze è prima in Italia, ma anche ai servizi mensa: nella nostra città il 96% dei bambini ha accesso alle mense scolastiche.

Abbiamo sempre lavorato con un obiettivo in testa: rendere la città sempre più inclusiva e giusta.

La mia città, Firenze

Dopo un lungo percorso di ascolto, il mio partito mi ha chiesto di candidarmi a diventare la prima sindaca di Firenze. Con gioia e con orgoglio mi sono messa a disposizione. 

Alla mia città voglio dedicare tutto il mio impegno e la mia passione. Vorrei che Firenze fosse sempre di più la città che non lascia indietro nessuno, la città della tolleranza e del rispetto. 

Sarà una storia difficile ma entusiasmante. La scriveremo insieme.

Tante voci, una città